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COMMENTI E RISPOSTE DI PADRE PIO SU VARI ARGOMENTI di seguito alcuni brani tratti dal libretto:
Alla ricerca della Verità!
Dio, nostro Padre, ha disposto così, ma se leggete le Profezie è evidente che tutto tende a questo. I cicli di vita eterna comprendono non solo la ripetizione delle esperienze umane, ma anche l'evoluzione delle anime stesse alla prova di vita terrena. Pensate a ciò come a una spirale che, mentre si avvolge su se stessa, sale. Allora, se così è, apritevi di più a comprendere che per ogni sintomo vi è una ragione recondita che deve, se volete, essere scoperta, oppure decidete di non dare ascolto: è sempre vostra la scelta. Dio non è un padre severo, ma un padre infinitamente buono che dà a ognuno di noi la possibilità di capire se stesso e gli altri e, infine, le verità eterne per poter - anche quaggiù - raggiungere un grado elevato di perfezione. Ed è proprio aprendo il libro della Verità eterna, insita nella divina Sapienza, che mi viene incontro una frase che riporto:
Ed è per questo che l'uomo, a un certo punto della sua vita, si ritrova a fare i conti con se stesso, ovvero con la sua coscienza, che gli manda tutta una sere di risposte alle sue domande.
Il rapporto con gli altri Stasera avete affrontato un tema fondamentale per la comprensione delle verità eterne: il rapporto con gli altri. E' poi vero che gli altri sono ancora noi stessi, è così vero che si potrebbe dire che siamo tutt'uno. Allora, perché odiarsi, guardarsi in cagnesco, ignorarsi o altro, quando tutto questo poi si ripercuote ancora su di noi? Voi direte: no, non è così... Invece, miei cari, è proprio così. Credetemi, senza l'amore universale non vi sarà pace nel mondo. Ora voi siete qui per andare incontro a una serie di temi grandi che ho visto nell'elenco e quello che vi chiedo in sostanza è questo: ponetevi nella condizione di ascolto, senza pensare al passato, guardando dentro di voi come siete ora, il meraviglioso risultato di un cammino già fatto, che è passato anche attraverso la sofferenza. Perciò, cari figli miei, da questo momento in poi voi siete creature degne dell'amore più grande, ma anche dell'amore fraterno che c'è tra di voi. Ecco un esempio di barriere cadute, di maschere tolte; voi siete ora, per così dire, nudi di fronte a Dio e agli amici che sono con voi. Ognuno di voi ha detto sinceramente cosa pensava e ha creduto alla sincerità dell'altro, non ci sono state sterili discussioni. E' stato un momento di unione tra voi, a volte anche d'intensa commozione. E' questo il risultato più bello, credetemi, non c'è altro. Domani forse dovrete indossare altri panni o mettere la maschera, come voi dite, ma vi chiederete: perché lo faccio? Ecco, quel seme ora gettato, sarà la pianticella che un domani crescerà in voi e che, se alimentato, potrà dare i suoi fiori e i suoi frutti. A voi, cari, la scelta, ma questo povero prete di Dio vi dice: siate voi stessi fino in fondo, non tanto nei modi comportamentali dettati dall'educazione o dalle circostanze. Siate voi stessi nelle questioni di base, guardate gli altri come parte di voi... che se soffrite, soffriranno a loro volta. Abbiate la comprensione per gli altrui errori, perché a vostra volta potrete commetterne e sarà bello sentirvi capiti e perdonati. Ecco, miei cari, l'esempio di quelle condizioni in cui è necessario essere veri e se stessi, senza giudicare, condannare, emarginare, perché qualora lo faceste, sarebbe per voi una punizione ripetuta all'infinito, fintanto che, ormai esausti, non diciate: “Basta Signore, sia fatta la tua volontà!” Cari, io non aggiungo altro. Questo nostro incontro mi è servito per capire come è meglio trattare gli argomenti. Intanto ringrazio M. per la sua capacità di cogliere l'essenziale e di portarlo avanti. Mi rimetto alla vostra volontà di proseguire in questo cammino e di accettare anche queste mie parole, che vogliono solo essere un'esperienza in più, in aggiunta alle vostre. Padre Pio vi vuole molto bene. Siate sereni, il vostro cammino è già su un piano luminoso, sta a voi proseguire. Pace sia nel vostro cuore.
Il perdono Così abbiamo affrontato il tema più importante del Perdono. Cosa significa veramente il perdono lo state scoprendo ora, mi sembra. Posso aggiungere che solo perdonando gli altri, potrete perdonare voi stessi. E in una catena, senza l'anello che congiunge i due lati, non può avvenire nulla. Accettate, vi prego, questo consiglio, siate voi stessi fino in fondo. Con il perdono iniziate a scoprire i lati meno appariscenti della vostra indole, che pure sono in voi; a mano a mano che scenderete in profondità, vedrete in voi stessi tutti i difetti che trovate negli altri. Questo vi farà un poco soffrire, ma sarà molto utile alla vostra evoluzione. Vi dico che solo perdonando e perdonandosi, si può procedere nel cammino di evoluzione spirituale. Così, cari, concludo dicendovi: abbiate pietà per chi sbaglia, è questo il primo passo verso il perdono. Abbiate comprensione verso chi non vi capisce, anche questo è un aspetto del perdono. Abbiate fiducia che i vostri errori vi saranno perdonati, se sarete a vostra volta comprensivi verso gli altri. Accettate queste mie parole, fanno parte anch'esse dell'insegnamento universale che state apprendendo. Vi voglio bene, andiamo avanti così, con la comprensione, con l'amore, con l'unione tra cielo e terra e tra di voi. Commento dell'incontro sul tema:“La Via del Perdono” – 9/7/2002 Con la volontà di proseguire il cammino di apprendimento dell'insegnamento divino, voi avete compiuto un altro passaggio: il Cielo si è aperto sopra di voi e si è rivelato. Ma la coscienza risvegliata non si nutre soltanto con una serata di riflessione e preghiera; occorre che voi vi compenetriate nell'insegnamento in ogni momento. Quel che vi accade va rivisto alla luce dell'insegnamento; ricordate che la via del Perdono è ben lunga e qui mi duole dirvi che ancor non ci siamo... ognuno di voi ha mostrato le sue impuntature e non dico altro. Lasciate da parte le vostre ragioni; per una volta guardate alla sostanza: vi siete ancora irrigiditi su posizioni intransigenti. Eppure, a parole, voi dite: “O sì, io perdono” , ma poi al più piccolo torto subìto, partite lancia in resta ad accusare... Volete capire che l'Amore divino non tiene conto di ciò che a voi pare più giusto, ma si colma della vostra apertura a comprendere, a riappacificare, a perdonare le altrui debolezze, con la sincera buona volontà di cooperare per vivere meglio e in armonia gli uni con gli altri? Rifletteteci sopra e converrete che nella misura in cui andrete incontro ai bisogni degli altri, sarete anche voi trattati. A che serve impuntarsi, se poi si perde tutto? Oh cari, ripensate ai vostri trascorsi: quante volte vi sarà capitato di essere stati manipolati e magari avete accettato, per convenienza, opportunismo o per qualche altro motivo. Ed oggi, che vi si chiede di comporre le parti, inalberate un rigore così ferreo da farmi pensare a ben altro che a un gruppo che si nutre dell'Amore del Cristo Risorto. E sì, c'è ancora molto da imparare sulla via del Perdono e del distacco dalle prese di posizione arroccate sulle proprie presunte ragioni, senza tener conto del bene degli altri, in totale assenza di giudizio. “Misericordia vi chiedo e non sacrificio”, ha detto Gesù. Così fate vostre queste parole e siate misericordiosi con chi non comprende... ben sapendo che verrà il giorno in cui comprender dovrà. Vi voglio bene e vi aiuterò sempre. Ed ora raccoglietevi in preghiera e offrite a Gesù il vostro cuore affinché Egli lo plasmi a dovere, per far fuoriuscire tutto l'amore inespresso che ancora giace in voi. Padre Pio, prete di Dio!
Le tentazioni nel vivere quotidiano Sì, sono convinto che voi tutti siate sul cammino di evoluzione dell'anima, ma ahimè quanti ancora danno del filo da torcere a Gesù, redentore del mondo. Stasera avete toccato diversi argomenti, tra i quali vorrei commentare soprattutto quello delle tentazioni nel vivere quotidiano. Ebbene, voi già sapete come avvengono e come riuscite anche a difendervi, ma questo non è così risaputo dai più, e il vostro compito è anche di spiegare, a chi vuole intendere la Verità, cosa avviene nell'animo umano preda delle proprie debolezze e di istinti mal governati. Miei cari soldati del Cristo Risorto, lo avete capito anche voi che ormai siamo in pieno svolgersi degli avvenimenti e questo fa sì che dobbiate cercare di essere forti per non farvi trascinare dalla corrente. Prete di Dio vi aiuta sempre, ma oggi quello che io vedo nel mondo mi fa sentire a volte impotente: “O Misericordia divina, aiutali Tu!”. Io credo che la vostra forza stia nella costanza che avete avuto negli anni di portare avanti la preghiera comunitaria (e personale, naturalmente). Continuate così, miei cari, e se potete aumentare anche di poco la disponibilità, sarà tutto devoluto per aiutare il sacrificio di nostro Signore per la salvezza dell'umanità. Capite, miei cari? Voi siete partecipi di questo immenso progetto. Vivete sereni, altrove vi saranno distruzioni e guerre, in altri paesi carestie e pestilenze, in altri ancora cose tremende, ma voi siete protetti dalle vostre preghiere. Ciò non vuol dire che non sarete chiamati all'appello per aiutare quei poveretti. Oggi vi parlo così perché non si può più tacere sulla sofferenza del mondo, che noi vediamo in ogni momento aumentare senza poter intervenire direttamente. Il vostro aiuto è assai prezioso e DIO ve ne renderà merito. Io sono solo un povero servitore del Cristo Risorto, che ora viene a visitare le genti dei paesi più poveri e desolati, ma viene anche a voi ogni giorno, se lo accogliete con apertura di cuore sinceramente. Padre Pio ora vi benedice e vi chiede di fare del vostro meglio: un giorno saremo tutti uniti nell'abbraccio del Padre Divino.
L'Amore Lascia andare le tue paure
Cari figli miei, in verità dovrei dire figlie, perché è alle donne che mi rivolgo. O sì, le donne sono capaci di amare fino a donarsi totalmente. Se l'uomo di oggi fosse soltanto un poco in grado di amare come la donna, il mondo non sarebbe così triste e desolato. Diceva bene M. oggi quando ricordava la frase già detta dal suo Angelo guida, che sottoscrivo appieno: in questo secolo l'infermità più grave è la durezza del cuore, cioè l'incapacità di amare. Figlie care, non vi scoraggiate, perché voi rappresentate la nuova linfa d'amore verso la terra. Ecco perché stiamo investendo nei giovani tante energie di preghiera e d'amore universale. Padre Pio è soltanto un umile servitore di nostro Signore, ma Egli ha detto: E' questa l'unica lezione da mettere in pratica, tutto il resto è secondario. Quando il mondo avrà compreso questa grande verità, avrà raggiunto la pace e l'armonia tra i popoli e con la natura. Ora Padre Pio vi manda un po' d'amore universale... sentite il calore? Siate compresi, non è per l'ambiente surriscaldato, ma è pura energia d'amore che scende su di voi e vi arriva al cuore..., che si apre... e comprende... e ama, senza porre ostacoli alla vibrazione. Siete insieme e siamo uniti a Lui, a Dio, attraverso questo infinito Amore che si esprime anche così... In verità vi sarebbero altre cose da aggiungere, mi limito a questa: Impegnatevi ad amare senza pretese, senza richieste, senza barriere. Donate voi stessi totalmente alla causa dell'amore e avrete tutto in cambio, perché Dio terrà in conto questo vostro dono supremo. Io non ho fatto altro in vita mia che donare amore e ho ricevuto tantissimo; non importa ciò che si dice, che io abbia sofferto; ciò che io provavo e ricevevo dall'Amore infinito era talmente grande che tutto il resto non aveva alcuna importanza, perché ero tutt'uno col Padre Nostro e con Gesù. Ora non dico che voi giovani creature dobbiate farvi sante o monache, basterà che nel vostro vivere quotidiano voi esprimiate appieno l'amore che avete dentro verso tutto ciò che vi sta intorno. E la luce dei vostri occhi attirerà gli sguardi di altri e anche, un giorno, della persona giusta per voi. Questo è l'augurio che Padre Pio vi fa e con ciò vi benedico, creature mie, andate incontro all'amore. Amen, amen, amen.
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