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STORIE DI SANTI E DI DISCEPOLI DI TUTTI I TEMPI
A colloquio con San Francesco 22/3/2001 Mi vien spesso richiesto di raccontare come vivono oggi i Santi e così ti farò incontrare proprio con lui: Francesco. Devi però soffermarti per un momento di raccoglimento, visualizzando l'eremo ed il luogo ove noi restiamo in silenzio a pregare: sì, la chiesetta delle stimmate, ma ancor più dove lui fu vessato dal demonio e dove il Padre Nostro lo spinse dentro per ripararlo… e poi alla Croce. O sì, la Croce che è il mio vessillo, la Croce che mi rappresenta, la Croce Santa della mia venuta sulla terra anche oggi, per il rinnovato Sacrificio d'Amore. L'alba è lassù l'ora più bella e spesso Francesco mi raccomanda qualche suo confratello; allora lo si va a trovare donandogli momenti di felicità. Cosa vuoi che faccia, che gli dica di no? E come posso Io negarmi ai miei figli e fratelli? San Francesco: Sì, cari tutti del mio amato Pio da Pietrelcina, ora santo, Io vi ho amati fin dal principio e l'ho incoraggiato a venire a voi per condurvi in seno alla nostra Famiglia. Voi siete, come tutti del resto, nel mio cuore di frate che la misericordia di Dio ha innalzato a protettore del nostro bel paese e di tutte le sue genti. Ma voi lo sentite l'anelito di rinnovata speranza che la Luce infinita vi dona, in questi giorni di conversione e d'amore verso la terra? Noi siamo i suoi servi e volutamente non interveniamo, perché oggi è il Suo tempo e tutti noi siamo al servizio della Sua Verità: la Croce innalzata allora, diverrà un simbolo grandioso per tutta l'umanità! Venite pellegrini, venite a La Verna e vi si accoglierà con tutto l'Amore mio, di Gesù Cristo e del Padre. Amen. Gesù: Sì cara, era proprio Francesco. Vinci la tua ritrosìa e ti sentirai pervasa dal suo cuore caldo e pieno d'amore per Gesù Crocifisso. Vinci la timidezza e ti ritroverai in completo abbandono tra le mie braccia. Sia tu la mia sposa diletta; sia tu l'amore che Io vengo a donare a voi tutti, cari del gruppo del mio buon Padre Pio. O cari, perché non credere I nostri santi, i confratelli Venite quassù, o pellegrini, venite a La Verna. O sacro suol del mio canto d'amore per Lui. (San Francesco)
San Giovanni detto l'evangelista, San Paolo e San Pietro
Sono Giovanni, detto l'evangelista , ma mi sento piccolo ancora di fronte a Lui. La mia anima è trasfigurata dal Suo Amore e la mia gioiosa natura fa sì che abbia ancora la volontà di riparare laddove vi sono storture o incomprensioni. Oh, Lui è sempre il Maestro per tutti noi e anche per voi. Sì cari, ascoltatelo, Egli è attento ai vostri bisogni, come lo era con noi, e non siate restii a concedergli il vostro cuore, Egli lo trasformerà in un capolavoro d'Amore. Lui è sempre restato con me, fino all'ultima mia vicenda terrena e poi l'ho ritrovato ad attendermi oltre la soglia: oh, quale abbraccio d'amore; oh, quale giubilo di gioia espresse il mio cuore; oh, quale pace scese in me. Per la vita spesa al servizio, mi guadagnai l'eterna felicità e la vista di Dio, nostro Padre. Sì cara, era Giovanni, il testimone della Mia crocifissione, ma anche l'apostolo così caro al Mio Cuore da affidargli Mia Madre. E lei lo seguì! E' ben vero che lei trascorse gli ultimi anni lassù in quella casetta sul monte ove tu salisti, guidata a quel tempo dal tuo Angelo e da Padre Pio ( vicino a Efeso ). Infatti il disegno prevedeva che tu percorressi le vie del perdono e del riscatto, come fece anche Paolo, l'altro apostolo mio prediletto. Come vedi, non importa quale sorta di delitto Paolo avesse commesso: Io vidi in lui un potenziale d'amore inespresso che feci sgorgare in lui e da lui come il sangue di una ferita, che più non si rimarginò. La sua spina era questa: lui soffriva per ogni dolore Mio, per l'umanità incapace di amare e di credere alla Mia venuta. Ma quanto fece poi Paolo; si riscattò ben presto in virtù dell'ardore che pose nel servir la Mia causa. Egli compie tutto questo ancora e ispira i missionari e gli ardimentosi che si battono per la giustizia tra i popoli. Infine vi dico di Pietro, che misi a capo della Mia Chiesa : ecco, lui si è dedicato a farla nascere dal nulla e poi a trasformarla in un tempio d'Amore. Ma ahimè, tanti uomini non furono santi, poiché il potere li mise alla prova. Eppure la Mia Chiesa resiste e Pietro si dà ancora da fare. E finchè il Papa Santo , che oggi voi avete, sarà in vita, la prosperità spirituale non verrà a mancare o a diminuire. Pregate dunque affinchè lo Spirito Santo illumini a lungo e per sempre quell'apparato così complesso che, per far salire questo Papa alla guida del Cristianesimo, abbiamo dovuto sacrificare la vita di un altro (ndr. penso si riferisse al Papa Luciani, che visse solo 40 giorni di pontificato). Pregate perché lo Spirito torni a far da padrone nelle menti e nei cuori di tutti quei prelati potenti, ma scarsamente propensi all'Amore. Pregate con Me invocando su di essi lo Spirito Santo e pregate ancora per il Mio Papa Santo.
Pio e Francesco sono i saldi baluardi che difendono l'Italia…
26/11/2001 Pio e Francesco sono i saldi baluardi che difendono l'Italia dagli assalti sempre più forti del maligno potere. O sì cari, questo va detto e anche tutti gli altri Santi sono dei forti combattenti per la Mia causa. O non pensate che restino solo in contemplazione delle Meraviglie Celesti… loro sono tutti intenti a collaborare con Me per la salvezza dell'umanità; ma l'ostacolo più grande non sono i Santi, o gli Arcangeli e gli Angeli: siete voi cari che ponete ostacoli e barriere per non scendere nei meandri della coscienza a scavare tra i vostri peccati per riportare alla luce le più dolenti note. Cari, Io vi ho fatto rivivere un viaggio all'interno della Verità rivelata che il mondo d'oggi tratta superficialmente e che va letta invece come un'offerta di vivere alla Mia sequela in tutto e per tutto. Non cedete alle solite tentazioni, voi potete fare molto bene se vi ci mettete: dalle guarigioni alle conversioni; offritemi più che potete ed Io salverò anche quelli che sembrano i più duri o refrattari all'Amore. Mi avvedo che siete un po' sconvolti, il timore forse vi ha preso di finire in croce? Suvvia, lasciatevi andare, lasciatevi amare e avrete la ricompensa più bella: l'eterna vista di Dio, in comunione coi Santi, con la Madre nostra e con Me. Vi lascio a meditarci sopra, ne vale la pena, in cuor vostro offritemi la vostra vita ed Io la trasformerò in un'autentica opera d'arte nello Spirito e nel corpo. Sì cari, vi voglio santi e per santificarvi sono disposto a venirvi incontro sul vostro terreno, a snidare le qualità vostre oggi nascoste anche agli occhi vostri, e per farvi risorgere Io vi dono tutto Me stesso e tutto questo unicamente per la vostra realizzazione in Terra, luogo prescelto di purificazione e di attuazione della vostra missione. Ora siete perplessi, ma vi lascio il tempo di pensarci sopra; non sia la Mia esortazione una forzatura, voi dovete donarmi voi stessi e non essere condotti innanzi con la forza. Io vi ho fatto la Mia offerta d'amore e di condivisione, ora sta a voi andare oltre le vostre faccende e decidere cosa volete veramente dalla vostra esperienza di vita. Volete trarne degli insegnamenti efficaci da portare avanti ad onta di tutto, oppure vivere all'insegna della mediocre coscienza che tanto non serve a niente darsi da fare? O cari, questo ed altro vi sorgerà dalla mente per scoraggiare la vostra timida offerta, ma voi combattete, vi prego e scegliete la vita e non la morte! Io sono per sempre il vostro Gesù, vi amo creature più di Me stesso e vi dono tutto di Me se me lo chiedete.
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